buy cd contacts bio
Orazio Saracino

Classe 1985, consegue il diploma in pianoforte classico con il massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio “N. Piccinni” di Bari sotto la guida del M° Valfrido Ferrari. Successivamente, studia pianoforte ed armonia jazz con il pianista Mirko Signorile, perfezionandosi in seguito presso la Saint Louis di Roma con il pianista Pierpaolo Principato e con Maurizio Giammarco per la musica d’insieme. Frequenta, sempre presso il Conservatorio “Piccinni”, il corso tradizionale di Composizione studiando con Maria Pia Sepe e Federico Biscione.

Da sempre interessato alla musica applicata alle immagini, ne approfondisce la tecnica attraverso alcuni incontri con il compositore di musica per film Giovanni Venosta. Ha partecipato a concorsi pianistici e cameristici a carattere nazionale, ottenendo diversi primi premi (Concorso Nazionale di Musica “Città di Palombaio”, W. A. Mozart “Città di Taranto”). Ha frequentato, inoltre, corsi di perfezionamento pianistici e cameristici tenuti da docenti di chiara fama. Si esibisce in occasione di rassegne concertistiche organizzate da enti pubblici e privati, sia come solista che come componente di varie formazioni, dal duo alla big band, spaziando dalla musica classica al jazz e alla musica leggera. Autore di testi di canzoni, è terzo classificato nella sezione musica al “Premio Internazionale Salvatore Quasimodo” ed è selezionato tra i finalisti del Premio “Va in scena lo scrittore” per la sezione testi di canzoni, organizzato dalla Federazione Unitaria Italiana Scrittori. Ha insegnato pianoforte principale presso la Scuola Civica di Musica “F. Cortese” di Giovinazzo ed è stato Direttore Artistico del Concorso Nazionale “Giovani Musicisti”, Città di Giovinazzo.

Orazio Saracino

IncontroTempo Suite, il suo album di esordio, raccoglie nove tracce di cui sei inedite a cui si sommano le riletture dei brani La Danza di Gioacchino Rossini e Unsquare Dance di Dave Brubeck, oltre ad una rielaborazione musico-teatrale del canto tradizionale salentino Fimmine fimmine.

La suite nella tradizione musicale colta era costituita da un insieme di brani (movimenti) a cui si attribuivano nomi di danze dell’epoca. IncontroTempo si configura a suo modo come una moderna suite, una successione di brani che rimandano, più o meno esplicitamente, alle danze del mondo: dai ritmi brasiliani de La ballata della moka allo zortziko basco della omonima traccia; dalla tarantella napoletana de La Danza alla slip jig irlandese di Anime GIGAnti. Un pretesto attraverso cui l’autore esplora le diverse possibilità ritmiche da esse offerte, senza tralasciare pulsazioni meno “standard” come il cinque e il sette quarti. Anche le scelte timbriche, calibrate su sonorità acustiche, conferiscono al lavoro una buona dose di varietà in un’alternanza tra canzone d’autore e musica strumentale, parentesi in pianoforte solo e brani scritti per organici di più ampio respiro. Un viaggio attraverso una varietà di luoghi e tempi della musica, da cui l’autore si lascia liberamente influenzare senza tuttavia perdere mai di vista le proprie radici. IncontroTempo Suite è il frutto dell’incontro, umano e artistico con: Mimmo Campanale (batteria), Eugenio Venneri (contrabbasso), Paolo Debenedetto (sax soprano e sopranino), Alessandro Grasso (chitarre), Michele Marrulli (percussioni), Giovanni Chiapparino (fisarmonica), Luigi Fatigati (bouzouki), Giulia Barozzi, Michelangelo Bufi e Mizio Vilardi (voci soliste), Fabiana Aniello (voce recitante), Cetta Annese e Antonio Minervini (cori).