Bio

Biography

About Orazio Saracino | Award-Winning Composer & Pianist

Orazio Saracino is an Italian film composer and pianist with a background in classical and jazz studies, known for creating original, emotionally resonant music for cinema, television, documentaries, and advertising. His versatility allows him to adapt seamlessly to a wide range of genres, from intimate piano themes to full orchestral scores.

Over the past years, Orazio has collaborated with award-winning directors and producers on projects recognised at international film festivals. Notable credits include the short film Winter Can’t Wait by Academy Award winner Paolo Sorrentino, and the feature film Mundje, directed by Fatmir Bardhoci and starring Eric Roberts and George Lazenby.

In television, his compositions have been featured on Sky Italy, including the opening theme for the program Il Buco Nero on Sky TG24 and background music for the show Federico Buffa Talks. He has also written original music for high-profile commercials such as the Moncler campaign.

Orazio studied classical composition and jazz piano at the Conservatory of Bari, later earning a master’s degree in Music Composition for Film, Television, and Commercials. His scores combine technical precision with a deep sense of storytelling, giving each production its own distinctive sonic identity.

Whether scoring an independent short film, a large-scale cinematic production, or a brand campaign, Orazio’s goal is the same: to create music that moves audiences and enhances the emotional power of the story.

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How did you start your career as a composer and pianist?
I began my career after formal studies in classical composition and jazz piano at the Conservatory of Bari, followed by a master’s degree in Music Composition for Film, Television, and Commercials. My first projects included scoring short films and collaborating with independent directors.

Which film festivals have featured your work?
My compositions have been part of films showcased at prestigious events including international film festivals across Europe and beyond, with projects receiving recognition and awards for their music.

What is your approach to blending classical and jazz influences in composition?
I combine the structure and depth of classical music with the improvisation and rhythmic freedom of jazz, creating scores that feel both sophisticated and emotionally engaging.

Do you also work on television and commercial music projects?
Yes. My work includes composing for TV programs on Sky Italy, as well as creating original music for major commercial campaigns such as Moncler.

What inspires your musical style?
I draw inspiration from cinema, literature, and personal experiences, as well as from collaborating closely with directors to understand the emotional core of each story.

 

BARI – È il compositore giovinazzese Orazio Saracino l’autore della colonna sonora del film americano “Mundije” del regista albanese Fatmir Bardhoci. Una vera e propria consacrazione per il 38enne che ha composto la musica per un lungometraggio con un cast hollywoodiano. Tra gli attori anche Eric Roberts, una nomination agli Oscar e tre ai Golden Globe, e George Lazenby, indimenticabile interprete di James Bond in “Agente 007, al servizio segreto di sua maestà”.

Scene d’azione e di crimine si alternano ad altre più struggenti in “Mundije”, film che prende il titolo da un’antica arte di combattimento e che è stato girato tra Stati Uniti, Messico ed Albania. Tante le sfumature e le emozioni che Saracino ha tradotto in musica avvalendosi di una varietà di strumenti. Dall’orchestra d’archi utilizzata per le scene più drammatiche al lahute, tipico strumento albanese, dal violino e dalla voce lirica della molfettese Maria Concetta Annese fino alla musica elettronica. Il lavoro creativo si è svolto prevalentemente a Lecce, dove Saracino risiede da qualche anno, mentre le sessioni di registrazione e il missaggio finale sono stati eseguiti a Giovinazzo, dove è arrivato appositamente anche il regista.

Di Saracino la composizione e di Grasso il missaggio finale della colonna sonora    

La pubblicità di Moncler, diretta dal premio Oscar Paolo Sorrentino, suona pugliese grazie ai giovinazzesi Orazio Saracino e Alex Grasso. La colonna sonora dello spot d’autore è il frutto della creatività musicale di Saracino che ha curato composizione ed arrangiamento del brano originale, mentre il missaggio finale è stato eseguito dal sound engineer Grasso.    Un sogno che si avvera per Saracino e Grasso poter lavorare per un marchio così storico e prestigioso, per una pubblicità che è stata diffusa a livello mondiale proprio nel periodo natalizio. E soprattutto è stato un sogno confezionare il commento musicale sul quale si sviluppano storia e immagini di un mostro sacro del cinema come il regista Paolo Sorrentino. Nel cast anche il noto attore Marco Bonini.

Ci sarà la firma del compositore e pianista giovinazzese Orazio Saracino sulla colonna sonora del film “Tortu – Love in a strange place” del regista inglese Christopher Clarke. Dopo numerosi cortometraggi e diverse collaborazioni il musicista 37enne pugliese è al lavoro per le musiche originali del film che verrà ambientato sia in Inghilterra sia in Francia.

Dal drammatico all’horror, dalla commedia al racconto Saracino fa della versatilità la chiave del suo successo. “Per Tortu – dice il compositore giovinazzese – sto lavorando ad una colonna sonora prevalentemente orchestrale con alcune commistioni elettroniche. La stesura andrà di pari passo con le riprese del film. È un lavoro davvero emozionante. Mi ha sempre affascinato la prospettiva di poter collaborare con registi e produzioni internazionali. Un sogno che piano piano sta prendendo forma grazie alle nuove tecnologie capaci abbattere le distanze e soprattutto grazie al linguaggio universale della musica”.

Un jazzman reprend en italien « La vie c’est quoi ? » d’Aldebert : bellissimo !
Pianiste de jazz italien, Orazio Saracino vient de publier une magnifique reprise de l’œuvre du chanteur bisontin, dialogue émouvant entre un père et sa fille.

Et si « La vie c’est quoi ? », le beau et très émouvant titre d’Aldebert , devenait la chanson du confinement ? Une chanson sous la forme d’un dialogue entre une fillette et son père, pleine de sagesse et d’espoir, se prêtant à merveille aux questions essentielles qu’il nous arrive de nous poser en ces temps étranges et difficiles.

Une chanson qui vient de traverser la frontière pour gagner un pays confronté aux mêmes jours sombres que les nôtres, peut-être pour les illuminer un peu. En Italie, le pianiste de jazz Orazio Saracino vient en effet de publier sa version traduite et chantée dans sa langue maternelle, « La vita cos’è ».